Rivestire la vasca da bagno con mosaico senza demolirla

8 min di lettura

Rinnovare la vecchia vasca con il mosaico Bisazza

Una vecchia vasca in ceramica scrostata e graffiata non va per forza buttata. Si può rivestire la vasca da bagno con il mosaico, in sovrapposizione, senza demolirla e senza riempire la casa di macerie.

In questo articolo vi raccontiamo un nostro lavoro: una vasca a Milano rinnovata con mosaico Bisazza 10×10 mm bianco in circa 3-4 giorni. La vecchia vasca è rimasta al suo posto e il mosaico è stato posato sopra, all’interno della vasca.

Una precisazione, visto che molti arrivano qui cercando altro: non parliamo della trasformazione della vasca in doccia. Qui la vasca resta una vasca e cambia solo la superficie, che diventa di mosaico di vetro. Se invece volete togliere la vasca e fare una doccia, guardate la nostra doccia in muratura rivestita in mosaico.

Quando conviene rivestire la vasca invece di sostituirla

Sostituire una vasca vuol dire smontare, rompere piastrelle, rifare raccordi e spesso anche parte degli impianti. Sono giorni di polvere e una spesa che cresce in fretta. Rivestire la vasca da bagno con il mosaico è un’alternativa più leggera, ma non va bene in ogni caso.

Di solito ha senso quando:

  • la vasca è rigida, come una vasca in ceramica: l’acrilico e la vetroresina flettono e in genere non sono adatti al rivestimento interno, quindi li valutiamo caso per caso;
  • la vasca è stabile, ben fissata e non ha crepe strutturali;
  • il problema è estetico: smalto rovinato, graffi, macchie, vecchie vernici;
  • gli scarichi e la rubinetteria funzionano e non vanno spostati;
  • si vuole cambiare l’aspetto del bagno senza un cantiere di demolizione.

Se invece la vasca perde, si muove o va spostata, il rivestimento non risolve nulla. In quel caso conviene ripartire da zero, magari con una vasca in muratura rivestita in mosaico Bisazza.

Il cantiere: la vasca in ceramica rivestita con mosaico Bisazza 10×10

Per questo lavoro abbiamo usato il mosaico Bisazza formato 10×10 mm, colore bianco, codice SM 10.01. Tessere piccole come queste seguono bene le curve e i bordi arrotondati di una vasca, dove una piastrella grande non potrebbe arrivare.

Valutazione e preparazione delle superfici

Prima di iniziare qualsiasi lavorazione guardiamo le superfici da vicino, per capire come intervenire. Su una vasca vecchia si trovano spesso strati di vernice e sporco incrostato.

Nella prima fase abbiamo rimosso residui di vernici e sporco con la carta abrasiva. La carta abrasiva serve due volte: pulisce e irruvidisce lo smalto, che da liscio non darebbe presa. Poi la superficie va spolverata e sgrassata. Il collante deve aggrapparsi alla ceramica, non a una pellicola di vernice che domani potrebbe staccarsi.

Impermeabilizzazione nelle zone umide

Una vasca è una zona umida. Lo smalto della vasca è già impermeabile, ma intorno l’acqua può infilarsi: nei raccordi tra vasca e parete, negli angoli, nel grembiule se è in muratura. In ogni lavoro di questo tipo valutiamo questi punti uno per uno. In questa vasca abbiamo impermeabilizzato con un prodotto Litokol.

La nostra regola è semplice: dove c’è acqua serve un’impermeabilizzazione compatibile con il collante e con il mosaico. Dove serve, l’ordine non cambia: prima l’impermeabilizzazione, poi la rasatura, poi la posa. Con il mosaico Bisazza la rasatura del fondo si fa con il collante, non con un rasante.

La posa del mosaico su carta, a strisce singole

Il mosaico 10×10 mm arriva montato su un foglio di carta. A differenza della rete, la carta è incollata sul lato delle tessere che resterà a vista. Mentre posiamo, quindi, le fughe non si vedono: le scopriamo solo quando togliamo la carta.

Qui la posa è stata fatta a strisce singole, ad andamento: le file seguono le curve della vasca. Dove serve tagliamo le tessere, sempre a lati dritti, e le teniamo il più possibile quadrate. Prima che il collante indurisca, regoliamo la distanza tra una tessera e l’altra per rendere tutto uniforme.

In cantiere facciamo così: togliamo la carta a collante ancora fresco, perché è l’unico momento in cui le tessere si possono ancora spostare. Una tessera storta lasciata lì si vede per sempre, soprattutto su un bianco. Su una superficie curva come una vasca è il passaggio che si nota di più a lavoro finito.

Il collante: Litoelastic di Litokol

Per la posa abbiamo usato Litoelastic di Litokol. È un adesivo reattivo bicomponente, flessibile, senza acqua né solventi e con un’elevata resistenza all’acqua. L’abbiamo scelto perché è reattivo: su una ceramica smaltata, liscia e non assorbente, un collante cementizio aggrappa male. In più è flessibile, e una vasca che si scalda e si raffredda ogni giorno ne ha bisogno.

La stuccatura epossidica con Fillgel Plus UVR

Per riempire le fughe abbiamo usato uno stucco epossidico di Bisazza, il Fillgel Plus UVR. È una pasta semitrasparente a due componenti, resistente all’usura, facile da pulire e con una migliore resistenza ai raggi UV.

Su una vasca la fuga lavora più che altrove: acqua, sapone, calcare ogni giorno. Uno stucco epossidico non assorbe lo sporco come un cementizio e mantiene il colore nel tempo.

I tempi: circa 3-4 giorni

Tra preparazione, posa e stuccatura, rivestire questa vasca da bagno con il mosaico ha richiesto circa 3-4 giorni di lavoro. Niente demolizioni, niente macerie da portare via, niente impianti da rifare. Poi bisogna aspettare che collante e stucco induriscano bene: in questo lavoro la vasca è tornata in uso dopo 20 giorni.

Un buon posatore è colui che applica il mosaico in modo che le tessere siano uniformemente spaziate tra loro, così che il lavoro finito risulti armonioso nel suo insieme.

Perché rivestire la vasca da bagno con il mosaico di vetro

Il mosaico di vetro usato qui va bene sia a rivestimento sia a pavimento con traffico leggero. Su una vasca conta per questi motivi:

  • Resiste all’acqua e al tempo: regge sbalzi di temperatura, shock termico, gelo, luce, macchie e agenti chimici.
  • Segue ogni forma: le tessere piccole rivestono curve e bordi senza vincoli di forma o dimensione.
  • È sottile: il mosaico è spesso solo 4 mm, quindi lo strato finale resta sottile.
  • Si pulisce facilmente: il vetro non assorbe, e con fughe epossidiche basta poco per tenerlo in ordine.
  • Non è scivoloso: anche il vetro lucido, nella nostra esperienza, tiene bene, perché la fitta rete di fughe dà aderenza.
  • Lascia libertà di colore: oltre al bianco pieno si possono creare miscele, sfumature o decori personalizzati.

Un consiglio per quando illuminate il bagno: sul mosaico la luce va frontale, mai radente. Una luce di taglio evidenzia ogni ondulazione del supporto, mentre quella frontale il mosaico la riflette.

Prodotti utilizzati per rinnovare la vasca

  • Mosaico vetroso Bisazza 10×10 mm, colore bianco SM 10.01.
  • Litoelastic di Litokol, adesivo reattivo bicomponente bianco.
  • Fillgel Plus UVR di Bisazza, stucco epossidico semitrasparente resistente ai raggi UV.

Galleria fotografica

Se cercate altre idee, guardate anche una nostra vasca idromassaggio con rivestimento a tessere e gli altri bagni in mosaico che abbiamo realizzato.

Domande frequenti

Si può posare il mosaico sopra una vecchia vasca senza toglierla?

Sì, se la vasca è rigida, stabile, ben fissata e senza perdite. Si carteggia lo smalto per togliere vernici e sporco e irruvidirlo, poi si spolvera, si sgrassa e si posa il mosaico in sovrapposizione con un collante reattivo. Le vasche in acrilico o vetroresina in genere non sono adatte al rivestimento interno e le valutiamo caso per caso.

Serve l’impermeabilizzazione quando si riveste una vasca?

Nelle zone umide un’impermeabilizzazione compatibile con collante e mosaico è sempre obbligatoria. Lo smalto della vasca è già impermeabile: i punti da valutare sono i raccordi con la parete, gli angoli e il grembiule se è in muratura. Dove serve, prima si impermeabilizza, poi si rasa, poi si posa.

Il mosaico di vetro sulla vasca è scivoloso?

Nella nostra esperienza no, nemmeno il vetro lucido. Le tessere piccole creano una fitta rete di fughe che dà aderenza. È lo stesso motivo per cui lo posiamo anche nei piatti doccia.

Quanto tempo serve per rivestire una vasca con il mosaico?

Nel lavoro che raccontiamo in questo articolo sono serviti circa 3-4 giorni di lavoro, tra preparazione, posa e stuccatura. Non ci sono demolizioni né impianti da rifare. Poi bisogna aspettare che collante e stucco induriscano bene: in questo lavoro la vasca è tornata in uso dopo 20 giorni.

Le fughe epossidiche si macchiano? Come si puliscono?

Uno stucco epossidico come il Fillgel Plus UVR non assorbe lo sporco come uno stucco cementizio e mantiene il colore. Per la pulizia di tutti i giorni bastano acqua e un detergente neutro. Evitate prodotti aggressivi e spugne abrasive.

Per la manutenzione di tutti i giorni trovate i nostri consigli nella guida su come si pulisce il mosaico.

Rinnovate la vostra vasca senza demolirla

Atzori Mosaici posa mosaico tradizionale e artistico dal 1998: oltre 25 anni di lavoro e più di 1.000 cantieri in Italia e in Europa. Se avete una vasca rovinata e volete capire se si può rivestire, mandateci qualche foto e le misure.

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    Marco e Iolanda

    Siamo Marco e Iolanda e facciamo con passione e precisione i posatori di mosaico artistico e tradizionale.
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