Doccia Wedi in mosaico Bisazza 10×10 mm: struttura e posa

7 min di lettura

Doccia Wedi rivestita con mosaico Bisazza miscela 10 Susanna

Una doccia Wedi in mosaico unisce due cose: una struttura leggera e impermeabile fatta di pannelli e un rivestimento di tessere piccolissime che seguono ogni forma. In questo cantiere abbiamo rivestito con mosaico Bisazza 10×10 mm le pareti, la panca e le nicchie di una doccia costruita interamente con il sistema Wedi, compresa una parete tonda.

Siamo Atzori Mosaici e posiamo mosaico tradizionale e artistico dal 1998. In oltre 25 anni e più di 1.000 cantieri in Italia e in Europa abbiamo lavorato su supporti di ogni tipo. Qui vi raccontiamo come è fatta questa doccia, quali prodotti abbiamo usato e perché la posa su carta richiede più attenzione.

La struttura: pannelli e piatto doccia Wedi

Prima del mosaico viene il supporto. In una doccia a pannelli pareti, piatto, panca e nicchie sono elementi dello stesso sistema, pensati per lavorare insieme. Per questo il risultato è più leggero e più rapido da montare rispetto a una doccia in muratura rivestita in mosaico.

Come è fatto un pannello Wedi

Il pannello Wedi ha un’anima in polistirene estruso (XPS), rivestita su entrambi i lati da una malta cementizia armata con rete in fibra di vetro. È leggero, non assorbe acqua e si può piastrellare direttamente.

Si taglia con facilità e si adatta a pareti fuori squadra e sporgenze. In questa doccia abbiamo usato pannelli Standard in due spessori diversi e pannelli Construct.

Il piatto doccia Fundo Riolito Neo 120×90 cm

Il piatto è un Wedi Fundo Riolito Neo da 120×90 cm. È un elemento in XPS con la pendenza già integrata, quindi non serve creare il massetto in pendenza a mano. L’acqua scorre verso un drenaggio lineare, con la canaletta accostata alla parete e la pendenza continua fino alla canaletta.

In questo bagno lo scarico è orizzontale, con la sua copertura del drenaggio lineare. Piatti di questo tipo sono pensati per le docce a filo pavimento, senza gradino da scavalcare.

Panca Sanoasa Comoda e nicchie Sanwell

Dentro la doccia c’è una panca Wedi Sanoasa Comoda, un elemento già sagomato, con il frontale stondato, che si monta come gli altri pannelli. Le nicchie Sanwell sono vani preformati da incassare nella parete, comodi per flaconi e saponi.

Panca e nicchie hanno spigoli e rientranze, e qui sono rivestite con il 10×10. Sono proprio i punti dove il mosaico piccolo lavora meglio di una piastrella grande, perché gira gli angoli senza tagli vistosi.

Giunti e impermeabilizzazione

Nei sistemi a pannelli la tenuta all’acqua dipende dai giunti. Le unioni tra pannello e pannello, gli angoli e i raccordi con il piatto si sigillano con le bandelle e il sigillante previsti dal sistema. Questo però non basta da solo: serve un’impermeabilizzazione completa e compatibile con il collante di posa.

L’ordine per noi non cambia mai: prima l’impermeabilizzazione, poi la rasatura, poi la posa. In una zona umida come la doccia un’impermeabilizzazione compatibile è sempre obbligatoria, anche quando il supporto è un pannello che non assorbe acqua.

Prodotti Wedi usati per la struttura:

  • piatto doccia Fundo Riolito Neo 120×90 cm;
  • scarico orizzontale per Fundo Riolito Neo;
  • copertura del drenaggio lineare Fundo Riolito Neo;
  • panca Sanoasa Comoda;
  • pannelli Standard, in due spessori;
  • pannelli Construct;
  • nicchie Sanwell.

Il mosaico Bisazza Miscela Susanna 10×10 mm

Per il rivestimento il cliente ha scelto la miscela Susanna della collezione Miscele 10 di Bisazza, marchio italiano di mosaico di vetro. La tessera misura 10×10 mm ed è spessa solo 4 mm.

Una tessera così piccola segue curve, spigoli e rientranze senza tagli vistosi. Nelle foto si vede anche la parete tonda, rivestita con lo stesso 10×10. Se volete approfondire il formato, trovate una scheda dedicata al mosaico Bisazza formato 10×10.

La rasatura: un fondo bianco e liscio

Il vetro Bisazza è in parte traslucido. Un fondo grigio o macchiato si vedrebbe attraverso le tessere e cambierebbe il colore della miscela.

Per questo sui pannelli abbiamo fatto due rasature con il collante cementizio bianco Ad hoc di Bisazza, miscelato con il lattice Ultra. Con Bisazza la rasatura si fa con il loro collante: così fondo e colla di posa sono lo stesso materiale. Il risultato è un sottofondo liscio, uniforme e bianco.

Posa del mosaico 10×10 su carta: perché è più difficile

Il 10×10 arriva in fogli con la carta incollata sul lato a vista delle tessere. Nel mosaico su rete, invece, la rete sta sul retro e finisce nella colla. Con la carta davanti, mentre si posa non si vedono le fughe: per questo la posa su carta è più difficile.

Per la posa abbiamo usato lo stesso collante Ad hoc di Bisazza. In cantiere facciamo così: posiamo un gruppo di fogli, bagniamo la carta e la togliamo mentre il collante è ancora fresco. A quel punto vediamo le tessere scoperte e le riallineiamo una a una, regolando la distanza tra l’una e l’altra. Se aspettassimo che la colla indurisca, ogni fuga storta resterebbe lì per sempre.

Con le tessere da 10 mm un errore di un millimetro si nota subito, soprattutto su una parete tonda o attorno a una nicchia. È un lavoro lento, ma è quello che fa sembrare il rivestimento un’unica superficie.

Stuccatura epossidica con Fillgel Plus UVR

Per le fughe abbiamo usato Fillgel Plus UVR di Bisazza, uno stucco epossidico bicomponente semitrasparente. In una doccia le fughe sono la parte più esposta: acqua, sapone e calcare ogni giorno.

L’epossidico non assorbe acqua, resiste all’usura e si pulisce con facilità. La versione UVR ha anche una migliore resistenza ai raggi UV. Essendo semitrasparente, lascia leggere il colore delle tessere invece di coprirlo.

Prodotti Bisazza usati per il rivestimento:

  • mosaico Bisazza Miscele 10, miscela Susanna, tessera 10×10 mm su carta;
  • Ad hoc: collante cementizio bianco ad alte prestazioni, a scivolamento verticale nullo, per mosaico di vetro Bisazza;
  • Ultra: lattice elasticizzante da miscelare solo con Ad hoc;
  • Fillgel Plus UVR: stucco epossidico bicomponente semitrasparente, resistente all’usura e ai raggi UV.

Perché scegliere una doccia Wedi in mosaico

Il sistema a pannelli dà una struttura leggera, impermeabile e con le pendenze già pronte. Il mosaico riveste pareti, panca e nicchie senza interruzioni. Ecco cosa abbiamo visto in questo cantiere:

  • Il 10×10 gira panca, nicchie e parete tonda senza tagli vistosi.
  • Con le fughe epossidiche semitrasparenti la superficie si legge come un’unica pelle di colore.
  • Le fughe epossidiche non assorbono acqua e sapone, quindi restano pulite più a lungo.
  • Lo spessore è basso, solo 4 mm, e la pulizia è semplice.

Per la manutenzione di tutti i giorni potete leggere come si pulisce il mosaico senza rovinare le fughe.

Un buon posatore applica il mosaico in modo che le tessere siano spaziate in modo uniforme, così il lavoro finito risulta armonioso nel suo insieme.

Altre foto della doccia finita, con la panca e le nicchie rivestite:

Altre docce e bagni che abbiamo rivestito li trovate nella pagina dei bagni in mosaico.

Domande frequenti

Si può rivestire in mosaico una doccia costruita con pannelli Wedi?

Sì, i pannelli Wedi sono fatti per essere piastrellati direttamente. Prima si completa un’impermeabilizzazione compatibile, poi si rasa il fondo: con il mosaico Bisazza la rasatura si fa con il collante Ad hoc e il lattice Ultra.

Serve impermeabilizzare i pannelli Wedi prima della posa?

Sì, sempre. In doccia serve un’impermeabilizzazione completa e compatibile con il collante di posa, con giunti, angoli e raccordi col piatto sigillati con i prodotti del sistema.

Che differenza c’è tra mosaico su carta e mosaico su rete?

La rete sta sul retro e resta nella colla; la carta sta sul lato a vista e si toglie dopo la posa. Per questo il mosaico su carta richiede più mano.

Perché usare lo stucco epossidico nella doccia?

Perché non assorbe acqua e sapone e resiste all’usura meglio di uno stucco cementizio.

Quanto spessore aggiunge una doccia a pannelli rispetto a una in muratura?

Dipende dallo spessore dei pannelli scelti e dal tipo di piatto. In genere i pannelli occupano meno spazio di una parete in muratura; per il confronto guardate la nostra doccia in muratura rivestita in mosaico.

Come si pulisce una doccia in mosaico?

Acqua e detergente neutro, niente abrasivi. Per i dettagli leggete il nostro articolo su come si pulisce il mosaico.

State pensando a una doccia Wedi in mosaico? Mandateci le misure del bagno, qualche foto e il tipo di mosaico che vi piace: vi prepariamo un preventivo gratuito. Potete anche usare il modulo qui sotto.




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    Chi ha scritto

    Marco e Iolanda

    Siamo Marco e Iolanda e facciamo con passione e precisione i posatori di mosaico artistico e tradizionale.
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