Bagno in mosaico Opus Romano Bisazza: Cora, Clarissa e Ortensia

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Bagni in mosaico Bisazza collezione Opus romano

In questo progetto abbiamo rivestito due bagni con il mosaico Opus Romano di Bisazza: le miscele Cora 12 e Clarissa 12, abbinate alla Sfumatura 20 Ortensia. Ogni bagno in mosaico Opus Romano ha il sapore delle terme antiche, con la luminosità del vetro.

Qui raccontiamo come li abbiamo posati: il fondo, la carta tolta a collante fresco, l’abbinamento tra 12×12 e 20×20 e la scelta della fuga. L’Opus Romano è bellissimo da vedere, ma è anche uno dei mosaici più impegnativi da posare bene.

Il progetto: due bagni in mosaico Opus Romano e Sfumatura 20

Il lavoro riguardava due stanze da bagno. L’idea era usare lo stesso linguaggio in entrambe: le tessere dell’Opus Romano, disposte senza una griglia regolare, come base e una sfumatura in 20×20 mm per far muovere il colore da una parete all’altra.

Le miscele scelte: Cora 12, Clarissa 12, Sfumatura 20 Ortensia

  • Cora 12 e Clarissa 12: miscele Opus Romano in formato 12×12 mm, con il tipico disegno irregolare che non forma mai una griglia;
  • Sfumatura 20 Ortensia: tessere 20×20 mm che passano dal chiaro allo scuro;
  • vetro Bisazza: non assorbe acqua, resiste ai detergenti e mantiene il suo colore.

Se vuoi vedere la sola miscela da vicino, trovi la miscela Cora 12 nel dettaglio in un articolo dedicato. Qui invece conta la combinazione delle tre.

Perché l’Opus Romano funziona in bagno

L’Opus Romano riprende il disegno dei pavimenti antichi: le tessere non si allineano mai in file regolari. L’effetto è materico e vibrante, e nasconde bene i piccoli segni del tempo. Per la storia della collezione e le altre miscele c’è la nostra guida al mosaico Opus Romano.

In bagno ha un vantaggio in più. Il vetro non teme l’acqua: in generale lo stesso mosaico può salire sulle pareti e scendere nel piatto doccia, sempre su un’impermeabilizzazione compatibile.

Il rovescio della medaglia è la posa. Un bagno in mosaico Opus Romano perdona poco: un muro storto, un foglio accostato male o una fuga troppo larga si notano subito. Per questo, più che sulla scelta dei colori, il lavoro vero si gioca in cantiere.

Come abbiamo posato il mosaico Opus Romano

Con un mosaico così minuto il risultato dipende da come si prepara il fondo. La sequenza che seguiamo è sempre la stessa: prima l’impermeabilizzazione, poi la rasatura, poi la posa.

Impermeabilizzazione e rasatura del fondo

Nelle zone bagnate l’impermeabilizzazione, compatibile con il collante, è obbligatoria e viene sempre per prima. Sopra abbiamo rasato il fondo con lo stesso collante Bisazza che poi abbiamo usato per incollare il mosaico, non con un rasante.

Il motivo è semplice: con tessere così piccole, ogni ondulazione del muro si vedrebbe riflessa nel vetro. Per l’incollaggio abbiamo usato il collante Ad hoc con il lattice Ultra di Bisazza, che dà più elasticità e aderenza.

Posa su carta: si toglie la carta a collante fresco

L’Opus Romano 12×12 arriva montato su carta, incollata sul lato a vista delle tessere. Significa posare quasi alla cieca: finché la carta è sopra, il disegno reale non si vede.

In cantiere facciamo così: posiamo un gruppo di fogli e togliamo la carta mentre il collante è ancora fresco. È l’unico momento in cui le tessere si possono ancora spostare. Sistemiamo a mano quelle fuori posto e rendiamo uniforme la distanza tra un foglio e l’altro. Se si aspetta che il collante tiri, le giunte tra i fogli restano visibili per sempre.

Con un disegno irregolare come questo, l’occhio coglie subito una fila di fughe troppo larghe. Per questo ogni foglio va ricontrollato, uno per uno.

Il passaggio tra 12×12 e 20×20

Quando si abbinano due formati, il punto delicato è il cambio. L’Opus Romano 12×12 e la sfumatura in 20×20 hanno moduli diversi, quindi il punto di incontro va deciso prima di posare. Così si evitano tagli e stacchi evidenti. Se ti interessa il formato, abbiamo raccolto altri lavori con le sfumature Bisazza in 20×20.

Stuccatura, luce e pulizia di un bagno in mosaico Opus Romano

Il colore della fuga cambia il disegno

In un Opus Romano la fuga fa parte del disegno. Il colore dello stucco cambia la lettura del mosaico più di quanto si pensi. In questi due bagni abbiamo scelto una tonalità che lasciasse emergere le tessere, senza creare un reticolo scuro tra le tessere.

La luce: frontale, mai radente

Un consiglio che diamo sempre: evitate la luce radente sulle pareti in mosaico. Mette in risalto ogni minima imperfezione del supporto, anche dopo una rasatura accurata. Meglio una luce frontale, che il vetro riflette in modo uniforme. Ne parliamo nella guida sull’illuminazione del mosaico.

Pulizia del mosaico in vetro

Il vetro non assorbe acqua e resiste ai detergenti, quindi la cura riguarda soprattutto le fughe. Prodotti e frequenza sono nella nostra guida su come si pulisce il mosaico.

Domande frequenti

L’Opus Romano si può posare nel piatto doccia?

Sì. Il vetro Bisazza lucido, con fughe piene e a filo, non è scivoloso nel piatto doccia: la fitta rete di fughe dell’Opus Romano dà aderenza al piede. Lo posiamo regolarmente nei piatti doccia a filo pavimento, sempre sopra un’impermeabilizzazione compatibile, che nelle zone bagnate è obbligatoria.

Si può abbinare l’Opus Romano a un altro formato?

Sì, come in questi due bagni. L’Opus Romano 12×12 dà la trama, mentre la Sfumatura 20 Ortensia porta il colore dal chiaro allo scuro. Così si crea un passaggio graduale tra una parete e l’altra, senza stacchi netti di colore.

Perché la posa dell’Opus Romano richiede più tempo di un mosaico su rete?

Perché arriva su carta incollata sul lato a vista, quindi il disegno si vede solo dopo aver tolto la carta. A quel punto ogni foglio va ricontrollato e le tessere fuori posto vanno sistemate a mano, finché il collante è fresco. È il prezzo di un risultato senza giunte visibili.

Come si pulisce un bagno in mosaico Opus Romano?

Il vetro non assorbe acqua, quindi l’attenzione va soprattutto alle fughe, che sono tante in un Opus Romano. Conviene una pulizia regolare con prodotti non aggressivi, che rispettino vetro e stucco. Nella nostra guida sulla pulizia del mosaico trovi prodotti e frequenza.

Da cosa dipende il costo di un bagno in Opus Romano?

Dipende dai metri quadri da rivestire, dallo stato dei muri e dalla quantità di tagli e cambi di formato. Pesa anche il tempo di posa, più lungo rispetto a un mosaico su rete. Per una cifra precisa servono le misure: per questo partiamo sempre da un preventivo gratuito.

Altri bagni in mosaico e preventivo gratuito

Posiamo mosaico tradizionale e artistico dal 1998, con più di 1.000 cantieri in Italia e in Europa. Se ti piace questo lavoro, guarda anche gli altri bagni in mosaico che abbiamo realizzato, con colori e formati diversi da questi, oppure una doccia in muratura rivestita in mosaico.

Stai pensando a un bagno simile, in Opus Romano o con una sfumatura? Mandaci misure e qualche foto della stanza e chiedici un preventivo gratuito.

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    Chi ha scritto

    Marco e Iolanda

    Siamo Marco e Iolanda e facciamo con passione e precisione i posatori di mosaico artistico e tradizionale.
    Operiamo in tutta Italia ed Europa e, con oltre più di 500 progetti realizzati, siamo partner affidabili di architetti e imprese, e consulenti per il privato che vuole gestire in autonomia i lavori in casa.

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